Version Française English Version

SUPPORT THE ACTION OF RSF

Sign this Petition

News in English

Death verdicts for Iran reporters


Tuesday, 31 July 2007

Iran has sentenced two dissident journalists from its ethnic Kurdish minority for being "enemies of God".


Iran was criticised for executing large numbers of people

Rights watchdog Reporters Without Borders (RSF), says Adnan Hassanpour and Hiva Boutimar were sentenced by a court in the eastern city of Marivan.

The two journalists have 20 days to appeal against their sentences, but if their cases are rejected by the Supreme Court the sentence will be carried out.

Iran has executed over 100 people so far in 2007, most of them by hanging.

A spokesman for the Iranian judiciary said that the two journalists had "taken arms to topple the system".

No further details were released about the reasons for their sentencing, but the two are members of the Kurdish minority.

Iran's Kurds are concentrated in the north-west of the country, near the border with Iraq, which itself is home to a large Kurdish minority.

RSF called the death sentences against Mr Hassanpour and Mr Botimar "outrageous and shameful".

It said the two were writing for a Kurdish news magazine before it was banned in 2005.

Death sentences are rarely imposed against journalists in Iran, but rights groups often report that Tehran imprisons pro-reform writers, journalists and intellectuals without due legal process.

News in Italian

Iran, due giornalisti curdi condannati a morte



1/8/2007

Sono accusati di attività sovversiva e attentato contro la sicurezza della nazione; i legali hanno 20 giorni per fare appello, prima dell’esecuzione per impiccagione. Si inasprisce la morsa del Governo sulla libera informazione: sono 9 i giornalisti detenuti nelle carceri del Paese.  

Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Il regime degli ayatollah ha condannato a morte due giornalisti dissidenti di etnia curda con l’accusa di essere “nemici di Dio”. La denuncia arriva da Reporter Senza Frontiere che riporta la notizia della pena capitale a carico di Adnan Hassanpour e Hiva Boutima emessa lo scorso 16 luglio da un tribunale della rivoluzione di Marivan, città dell’Iran nord-occidentale.

I legali degli imputati hanno 20 giorni per appellarsi alla sentenza, ma nel caso in cui la condanna venga confermata dalla Corte Suprema i due giornalisti verranno impiccati. Secondo un portavoce del tribunale essi sarebbero colpevoli di un “tentativo di sovversione”, ma l’associazione per la libertà di stampa nel mondo ribatte che la decisione è “offensiva e vergognosa”, sottolineando quanto essa dimostri “la poca considerazione delle leggi internazionali sui diritti umani, oltre al tentativo di mettere un bavaglio alla libera informazione e a quanti lottano per la democrazia nel Paese”.

Adnan Hassanpour scrive per la rivista Asou, bandita dai responsabili overnativi dell’informazione sin dall’agosto del 2005 e ha più volte denunciato la situazione dei curdi iraniani. Nel corso del processo, che si è celebrato a porte chiuse, egli è stato accusato di “attività sovversiva contro la sicurezza nazionale” e “spionaggio”.

RSF riporta anche i casi di altri tre giornalisti di etnia curda: Ejlal Ghavani, collaboratore di una rivista settimanale dichiarata illegale nel 2004, è stato arrestato lo scorso 9 luglio in seguito alla condanna per “istigazione alla rivolta popolare” e “attività contro la sicurezza nazionale”. Mohammad Sadegh Kabovand, direttore di un giornale curdo e fondatore di una associazione per i diritti umani, incarcerato il 1 luglio e trasferito alla prigione di Evina senza peraltro accuse specifiche a suo carico. Il terzo giornalista arrestato è Kaveh Javanmard del settimanale Karfto, che sta scontando una condanna a due anni: durante il processo farsa, svolto a porte chiuse, non gli è stata garantita nemmeno l’assistenza di un legale.

Con 9 giornalisti attualmente detenuti nelle carceri, l’Iran rimane il Paese mediorientale in cui è minore la libertà di stampa e uno dei regimi più repressivi al mondo contro la professione giornalistica. Il presidente Ahmadinejad è il numero 34 della lista nera di RSF dei “predatori della libertà di informazione” e da quando è alla guida della nazione la situazione è oltremodo peggiorata.

News in Albanian

Irani dënon me vdekje 2 gazetarë disidentë kurdë nën akuzën "armiq të zotit"


1 gusht

Marivan, Iran - Irani ka dënuar me vdekje dy gazetarë disidentë të minoritetit etnik kurd nën akuzën se janë bërë “armiq të zotit”, njofton BBCVorld. Grupi i të drejtave të njeriut “Reporterët pa Kufij” (RSF) kanë bërë të ditur se Adnan Hasanpur dhe Hiva Butimar janë dënuar nga një gjykatë në qytetin lindor Marivan. Ata kanë të drejtë kundërshtimi 20 ditë, por nëse nuk pranohet nga Gjykata Supreme, dënimet do të ekzekutohen. Irani ka ekzekutuar mbi 100 njerëz gjatë vitit 2007, kryesisht me varje.